Delitto in Toscana, 26-28.12.2007

Arezzo-Poppi-Caprese Michelangelo-Anghiari-Subbiano

Come regista sono etichettato. Se facessi Cenerentola, il pubblico cercherebbe subito il cadavere nella carrozza. (Alfred Hitchcock)

Questa è una strana e brutta storia che inizia male: qualcuno ha ucciso Breim.
Ma lasciamolo un attimo da parte, quello strano tipo con il pizzetto e scopriamo la location del misfatto: siamo all'ombra della Torre Santa Flora, un misterioso edificio immerso tra le colline toscane. Un efferato delitto si compie dopo una festa tra colonelli appassionati di coltelli, mogli appassionate di coltelli, dottori appassionati di coltelli, ereditiere appassionate di coltelli, eredi appassionati di bordelli, profumiere appassionate di scarpe, investigatori coi baffi sotto mentite spoglie, maggiordomi in troppo esplicite spoglie, tecnici del magnetofono travestiti da Carlo Lucarelli, un Maurizio Costanzo in gonnella e strani personaggi di Zelig.

Quale oscuro mistero si cela dietro alla Torre?
Ha senso tutto quello che ho scritto qui sopra?
Ma la peggior scoperta finale che si possa fare è spaventosa più dell'incipit di questa storia che, se fosse un romanzo, sarebbe uscita dalla penna di Agatha Christie: Breim è ancora vivo...
Tornerà nel sequel?