Perché
il Chinotto?
Se
la Gialappa’s Band si riferisce a un erba messicana che irrita
il tratto gastrointestinale e si presume (senza alcuna dimostrazione
scientifica) che curi la costipazione, per quanto ci riguarda abbiamo
eletto a simbolo la magica bevanda nera ricavata dall’agrume
coltivato e conosciuto unicamente in Italia (cresce nel savonese e
a Taormina). Ogni significato ulteriore attribuibile non è
certificato dalla Cumpa. Ma potete pensare ciò che vi pare,
se questo può migliorare il vostro umore.
Perché e quando si è arrivati a questo nome?
Nessuno ricorda la data esatta dell’evento, si fatica addirittura
a risalire all’anno esatto, come ogni leggenda misteriosa che
si rispetti. Studi recenti datano la vicenda approssimativamente tra
il 2001 e il 2002. Tutti, però, ricordano dove e come sia successo,
al di là delle numerose versioni tramandate.
È una sera di tranquillità e parole, apparentemente
come tante altre. Siamo nella Sesto San Giovanni della Breda, del
Parco Nord, delle spade laser, dell’Osa, delle ragazze che somigliano
a Katie Holmes (ma non abbastanza), della provincia di Milano, dei
rigori parati, delle partenze per le vacanze, delle corse senza piegare
le ginocchia.
Al bar Bass si discute delle solite questioni filosofiche: Simspons,
calcio, gnocche che non ce la danno, ragazze carine che non ce la
danno, ragazze normali che non ce la danno, lamentele sulle ragazze
che ce la danno…
Sembra un romanzo generazionale alla Jack Frusciante, ma questo non
è un libro. O almeno non era un libro, prima di essere trasformato
in parole. Questa è la realtà. All’improvviso,
si avvicina un realissimo cameriere (foto a fianco) per le
ordinazioni: scorrendo la lista del locale, un componente della Cumpa
(Capitan Alex) scova il Chinotto. Rapito dall’euforia ne ordina
uno. A quel punto, la parola magica sollecita le papille gustative
degli altri e anche un altro cumpaiolo esclama: «Chinotto».
Un altro: «Chinotto». E un altro ancora. Nel pub, alla
fine, si leva alto il grido «Chinotto, Chinotto» e l’intero
tavolo (5 persone) ordina la benedetta bevanda. A questo punto il
cameriere, con una smorfia sul volto, sentenzia: «Cos’è?
La Cumpa del Chinotto?».
Il resto, come si dice, è storia e noia!
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Come
si è giunti all’attuale formazione?
È al liceo scientifico salesiano S.Ambrogio che si conoscono
Alex, Breim, Gario, Paolino e Zop. In quei bui anni, trascorsi nelle
oscure segrete della temibile scuola di Copernico Street, diventano
amici e incominciano a frequentarsi anche fuori dall’orario
scolastico. È così che si genera la Cumpa del Chinotto
(versione beta).
In quei tempi, il gruppo di amici non aveva ancora questa definizione
ed oltre ai già nominati componenti comparivano anche altri
loschi figuri (poi misteriosamente eliminati o destinati a seguire
altri percorsi artistici).
Proprio al termine del primo anno universitario la Cumpa acquisisce
in una trasferta estiva spagnola un nuovo membro (Paolo aka Torto).
La formazione si assesta così su uno zoccolo duro di sei
personaggi protagonisti. Nasce così, semplicemente, senza
vagiti squillanti, la “Cumpa del Chinotto” (la storia
del nome la sai già, se sei arrivato fin qui).
Anno 2003. Ormai la Cumpa sembra essere consolidata quand’ecco
che un nuovo ragazzo, neosingle e disperato (Guido aka Guido) capisce
che il posto giusto è in mezzo a noi. Viene accolto tra gli
eletti e la qualità della sua vita si impenna. A tal punto
che nel giro di poco tempo trova una donzella con tendenze sado-maso
come piace a lui.
La Cumpa del Chin8 viene finalmente rilasciata in versione 1.0.
Oggi, a distanza di anni, arrivano da ogni parte richieste per entrare
a far parte della Cumpa. Se vuoi sottoporci il tuo curriculum e
le tue motivazioni, scrivici.
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