Notizie Who-Cares?
Facce inespressive schierate lungo i muri dei corridoi. Uomini accovacciati vicino agli ascensori, ad aspettare. Percepivano l’incompletezza là fuori, lacune, spazi, sedili vuote, anticamere deserte, sconnessioni, città buie, vite interrotte. La solitudine della mancanza di notizie. Soltanto le notizie potevano restituire loro integrità, sensibilità. Trecento giornalisti in uno spazio compatto, e tutti a insistere per strappare una parola. Una parola è un desiderio magico. Una parola da chiunque. Con una parola avrebbero potuto cominciare a ridefinire il mondo, a creare una superficie istantanea alla quale il pubblico avrebbe dato coerenza visiva e tattile. (Libra – Don DeLillo)
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| 15.02.10 | Kevin
Smith troppo grasso per volareÈ stato costretto a scendere dall'aereo della Southwest Air perché il volo era pieno e non poteva occupare due posti, alternativa necessaria per "garantire la sicurezza del volo": così il regista e attore Kevin Smith è stato costretto ad aspettare il volo successivo nel quale c'era disponibilità di due posti liberi, scatenando una feroce polemica con la compagnia su Twitter: "Sono grasso, lo so, ma serviva buttarmi fuori quando mi ero già seduto?". La compagnia si è scusata per l'inconveniente ma ha ribadito la sua posizione: Smith doveva occupare due posti, tanto che lui stesso aveva acquistato due biglietti per il volo, che però ha voluto cambiare all'ultimo momento trovandosi così in un volo troppo pieno. Nella foto, l'autoscatto a bordo dell'aereo in cui si è imbarcato pubblicato sul web. (Fonte: trovacinema.it) |
| 10.09.09 | Il piccione
batte Internet Se si abita in Sudafrica e si ha fretta di spedire dei messaggi, è meglio lasciar perdere il computer e affidarsi a un piccione viaggiatore. A provarlo è una gara di velocità organizzata a Durban: il piccione ha portato tutti i dati a destinazione molto prima che linee adsl ne trasmettessero il 4%. Il sito Internet della Bbc spiega che l'insolita competizione è stata organizzata da un'azienda tecnologica di Durban, la Unlimited It: un dipendente, seccato per la lentezza della connessione, ha osservato che un piccione viaggiatore avrebbe impiegato meno tempo. Detto fatto: «abbiamo la fama di essere innovativi, così abbiamo deciso di metterci alla prova» ha detto una fonte della Unlimited It. al giornale sudafricano Beeld. Winston, il piccione di 11 mesi scelto per la sfida, è stato addestrato per portare una schedina di 4 gigabyte di memoria a 60 miglia di distanza. Centinaia di sudafricani hanno seguito la corsa su Facebook e Twitter, ma non c'è stata competizione: il piccione è arrivato in un'ora e otto minuti a destinazione, i dipendenti hanno scaricato tutti i dati, e due ore dopo, a operazioni concluse, l'adsl era ancora ferma al 4% di informazioni inviate. E, sottolineano gli organizzatori, a Winston non sono stati somministrati semi dopati per migliorare le sue prestazioni di volo. La Telkom, la più grande azienda web del Sudafrica, ha commentato il risultato della sfida dichiarando di non essere responsabile della lentezza di Internet nella zona di Durban. Il Sudafrica è uno dei Paesi africani che sperano di migliorare le proprie connessioni Internet con i tre cavi a fibre ottiche che saranno dislocati nel continente. (Fonte: corriere.it) |
| 24.05.09 | Il sindaco
mette al bando la Coca-Cola: ora beviamo CHINOTTO CAORLE— In tempi di crisi succede anche questo: che una multinazionale come Coca-Cola inviti a un ritorno alle cose semplici (vacanza-dalla-nonna & festa-in-famiglia); che il sindaco di una storica località marittima come Caorle minacci al grido di «pubblicità deleteria» il boicottaggio delle bollicine griffate in difesa di albergatori & ristoratori made in Veneto, e che il colosso americano, in risposta, voli a Caorle per chiarire la questione. Tutto parte dall'ultimo spot anti-recessione di Coca-Cola e dalla sua cartoon-testimonial: la piccola «Giulia di Pisa» che alla parola crisi risponde con «ottimismo». «Forse perché a me bastano le cose semplici», dice suggerendo la sua ricetta della felicità a basso costo: «Io preferisco andare in bici che in una supermacchina, in vacanza dalla nonna più che in un resort, la pizza al sushi, un panino al salame al caviale, perché a una festa di gala preferisco stare a casa a mangiare il ragù della mamma». Quando Marco Sarto, 43 anni, sindaco di Caorle, ha sentito per la prima volta lo spot alla radio era in auto. «Sono andato su YouTube, ho visto il video e non ho più avuto dubbi: quella pubblicità ci danneggia». Detto fatto, dichiarazione di disapprovazione alle agenzie: «Spot inopportuno per contenuti e tempistica». Invito a ritirare la pubblicità: «Meglio promuovere la felicità prodotta insieme da bollicine e vacanza». Minaccia di una campagna di boicottaggio: «Torniamo al chinotto». Il sindaco — ora alla guida di una lista civica di centrodestra, ma nel primo mandato di centrosinistra — ricorda quando da ragazzino sulla spiaggia si beveva praticamente solo quello. «Ecco — dice — al consumismo delle multinazionali noi rispondiamo con un chinotto, o con un buon bicchiere di vino. Non metto in discussione la bontà della Coca-Cola, ma difendo il nostro prodotto: la genuinità di una vacanza nel nostro territorio». Antonio Borin, nel suo Savoy, è già passato ai fatti: «Chi beve chinotto beve Veneto», ha dichiarato al Corriere del Veneto. E giù bicchieri di chinotto («senza vietare la Coca»). Il vicesindaco Gianni Stival, gestore del Baja Blu, sta meditando una conversione alla Pepsi. Ascom e Apt puntano sul locale: «La famiglia media italiana non è quella dei Simpson». (Fonte: corriere.it) |
| 01.05.09 | Piccole
nerd crescono
Due notizie nello stesso giorno non posso essere
una semplice coincidenza: ci dev'essere un'epidemia di nerdosità.
Aveva cinque mesi quando ha fissato attentamente suo padre negli occhi e ha detto: "Papà". Al genitore per poco non è venuto un colpo, ma le sorprese non sono finite lì. A sette mesi si è alzata sulle gambe e ha cominciato a camminare. A dieci correva. A undici sapeva dire il proprio nome. A un anno e due mesi sapeva contare fino a dieci. A un anno e mezzo contava fino a venti, e in più sapeva recitare l'alfabeto, dire poesie a memoria e nominare la capitale di sei paesi. Oggi, che ha due anni e quattro mesi, di capitali ne conosce trentacinque, distingue un triangolo equilatero ("ha tre lati lunghi uguali!") da uno isoscele, sa contare anche in spagnolo e quando una sua coetanea, indicando un animale su un libro, dice che è un rinoceronte, lei la corregge con gentilezza: "No, non è un rinoceronte. Quello è un triceratopo". Un dinosauro quadrupede vissuto 70 milioni di anni fa in Nord America, per chi non lo sapesse. Elise Tan Roberts, ventotto mesi d'età, cresciuta in una modesta famiglia di lavoratori nella parte settentrionale di Londra, è la bambina "più intelligente di Gran Bretagna", secondo quanto scrive in prima pagina il quotidiano Daily Mirror, che ha scoperto la sua storia. Ha un QI, come si dice in gergo scientifico (cioè un quoziente d'intelligenza), di 156, decisamente superiore alla media, la media non tra i bambini della sua età bensì tra gli adulti, che è 100, e leggermente inferiore al QI che aveva, da grande beninteso, Albert Einstein, 160. Insomma è un prodigio, un genio, una bambina decisamente fuori dal comune. Elise è tanto speciale che Mensa, l'organizzazione fondata nel Regno Unito nel 1946 per riunire le persone più intelligenti della nazione (per iscriversi bisogna essere nella fascia del 2 per cento della popolazione con il QI più alto), l'ha accettata trai suoi membri facendo un'eccezionale alla regola: bisognerebbe avere come minimo 10 anni per essere ammessi. Louise, sua madre, che ha 28 anni ed è bianca, ed Edward, il padre, che ha 34 anni ed è nero, dicono di essere una famiglia normale. Lei lavora part-time in una compagnia di traslochi e la domenica in un supermercato; lui vende auto usate in cattive condizioni ai garage che le riparano e poi le rivendono. Nessuno dei due genitori è laureato. Tra i parenti ci sono medici e ingegneri, ma nessuno con un quoziente d'intelligenza da record. "Non abbiamo mai fatto niente per trasformare Elise in un prodigio", dice la mamma. "Non siamo i tipi di genitori che da quando il figlio è nella culla cercano di insegnargli l'alfabeto, l'aritmetica o una lingua straniera. Non le riempiamo la testa di nozioni. Ci limitiamo a rispondere alle sue domande. E lei ne ha tante. Ha una curiosità insaziabile. E una memoria incredibile". I coniugi Roberts si erano accorti che Elise, fin da quando era piccolissima, aveva qualcosa di insolito: una capacità di concentrazione sorprendente per un neonato, un desiderio di apprendere senza limiti. (Fonte: repubblica.it) |
| 17.01.09 | Il pianista
dei Peanuts suonava un vero Beethoven di APRIL DEMBOSKY
In una striscia dei Peanuts della metà degli anni Cinquanta, Charlie Brown nella prima vignetta si avvicina a Schroeder che è seduto davanti a un impianto stereo per adulti, con l'orecchio incollato all'altoparlante. "Sh! Sto ascoltando la Nona di Beethoven!" gli dice Schroeder. Charlie Brown osserva l'abbigliamento dell'amico e interloquisce: "Con un cappotto indosso?". Schroeder si accosta ancor più all'altoparlante e risponde: "Il primo movimento è talmente bello da farmi venire i brividi". Nel mondo dei Peanuts, Schroeder è il fanatico sfigato, appassionato di musica e ossessionato da Beethoven, che perde la pazienza ogni volta che Lucy lo interrompe mentre suona il pianoforte e che quando gioca come ricevitore nelle partite di baseball chiede il time-out per mettere a parte di stramberie da vero compositore il lanciatore. Eppure, i musicologi e gli esperti hanno scoperto che c'è molto di più di una semplice battuta nella passione per la musica di Beethoven da parte di Charles Schulz. "Se non si legge la musica, se non si identificano i brani degli spartiti nelle varie strisce si perde parte del loro significato" afferma William Meredith, direttore dell'Ira F. Brilliant Center for Beethoven Studies all'università statale di San Jose, in California, che ha studiato centinaia di strisce dei Peanuts dedicate alla musica di Beethoven. Quando Schroeder si piega sul pianoforte, e i suoi occhi diventano due fessure perché cade quasi in trance, le note che fluttuano sulla sua testa non sono semplici macchie di inchiostro disposte a caso in chiave di Sol. Schulz ha accuratamente scelto ogni singolo brano di musica che ha disegnato, trascrivendo pari pari le note dagli spartiti. Più che un'illustrazione, la musica diventa così una colonna sonora della striscia, introduce lo stato emotivo dei personaggi, induce ora l'uno ora l'altro a formulare una domanda o sottolineare un'esclamazione. "La musica è un personaggio delle sue strisce al pari degli altri, perché è la musica a dare alle strisce la giusta tonalità" ha detto Meredith. Questo particolare collegamento è il tema centrale di una mostra intitolata "Schulz's Beethoven: Schroeder's Muse" (Il Beethoven di Schulz, la musa di Schroeder), allestita al Charles M. Schulz Museum and Research Center a Santa Rosa (luogo in cui la Cumpa è stata nel suo ultimo viaggio made in Usa), in California, con la collaborazione del Beethoven Center. Rimarrà aperta fino al 26 gennaio al museo e riaprirà poi dal primo maggio al centro di San Jose. Meredith ha impiegato oltre un anno a identificare le composizioni, raccogliere le registrazioni e reinterpretare le strisce: la curatrice del museo, Jane O'Cain, ha effettuato studi sul processo artistico di Schulz e sulle sue abitudini nell'ascolto della musica. Nella mostra i visitatori potranno leggere le strisce di Beethoven, poi digitare un numero sulla loro audio-guida e ascoltare la musica che suona Schroeder. Secondo i pannelli esplicativi affissi alla mostra,
la musica classica fu una priorità per Schulz al pari del disegno
quando negli anni Quaranta frequentò l'istituto d'arte. Così
si dice che egli ricordasse i suoi compagni di studi: "Collezionavamo
tutti album di musica classica che di frequente ci scambiavamo alla
sera, quando ci riunivamo per ascoltare la musica e sfidarci in vari
giochi agguerriti di memoria". |
| 07.01.09 | La Nasa
cerca 90 anatre sparite Liberate in mare in Groenlandia, qualcuno ipotizza che siano state catturate dai vascelli-spia russi BRUXELLES — Novanta anatroccoli sono scomparsi nelle acque in cui si getta il colossale ghiacciaio di Jakobshaven, in Groenlandia, lo stesso da cui si staccò l'iceberg che affondò il Titanic. E anche la loro sorte, proprio come quella del Titanic 97 anni fa, è diventata un enigma. C'è perfino chi pensa che possano averli rapiti i russi, le spie eredi del Kgb. Perché anche se sono gialli e paffuti, con il becco arancione e gli occhioni spalancati, i 90 piccoli palmipedi non respirano: sono fatti di gomma, non di piume, e al posto del cuore vero ne hanno uno elettronico fabbricato per loro dalla Nasa, l'ente spaziale americano. Che li ha costruiti e poi «liberati » in mare e sotto la banchisa (era metà settembre, quasi 4 mesi fa) per studiare il cambiamento del clima, i movimenti dei ghiacciai, il flusso delle correnti sottomarine: ma da allora zero, silenzio totale. Neppure un «bip» dai rilevatori satellitari montati su tutte le alucce. «È così, gli anatroccoli non si sono più fatti sentire», ha detto sconsolato alla Bbc Alberto Behar, lo studioso esperto di robotica che ha seguito per la Nasa tutto il progetto, e che a suo tempo ha lavorato anche ai progetti per le esplorazioni su Marte. Il suo nome e il suo indirizzo di email sono stampigliati sul fianco di ognuno degli animaletti, insieme con la parola «lauta ricompensa» tradotta in tre lingue. Però nessuno ha risposto, nessuno ha scritto. «Certo — ha detto ancora Behar — da quelle parti non passa molta gente, ma qualche segnale lo aspettavamo...». L'ipotesi più ragionevole: le correnti subglaciali troppo forti, o la glaciazione quest'anno tanto rapida quanto ritardata, possono aver distrutto, imprigionato o disperso chissà dove quelle minuscole sagome, che a vederle così sono precise ai giocattoli con cui i bambini giocano nella vasca da bagno. Ma il fatto è che, insieme con loro, sembra scomparso e ammutolito anche uno strumento più sofisticato fabbricato dallo stesso Behar: chiamato «Esploratore dei mulinelli» perché si addentra in certi gorghi (i «mulinelli», appunto) che risucchiano enormi quantità d'acqua sotto la banchisa, era grande come un pallone da football e aveva antenne, batterie al litio, sensori, e un rilevatore satellitare; «liberato» a settembre, come gli anatroccoli, avrebbe dovuto inviare dei segnali regolari, ma come gli anatroccoli ha taciuto. Sempre. E non si sa dove sia. Così, da un blog all'altro, qualcuno si è ricordato che intorno alla Groenlandia compaiono spesso quei pescherecci russi che portano antenne, oltre che reti, e sembrano più attenti ai bipedi sulla terraferma che ai pinnuti in mare. Lassù compaiono anche dei sommergibili, sempre russi. Da cui l'ipotesi romanzesca: e se i russi avessero «catturato » gli anatroccoli per studiarli, o perché temevano che servissero a spiare proprio loro? A Ilulissat (traduzione esquimese di Jakobshaven), il villaggio di 4.500 abitanti che sta allo sbocco del ghiacciaio, e che è meta di avventurosi da tutto il mondo, si scherza già su certi strani turisti con i capelli a spazzola, magari della Cia o magari del Kgb. Intanto il ghiacciaio che ha divorato gli anatroccoli, ignaro di tutto, continua a sciogliersi a una velocità quadrupla rispetto a 100 anni fa, e a spostarsi: 20-25 metri al giorno, il più «veloce» sulla Terra, e neppure la Nasa riesce a stargli dietro. (Fonte: corriere.it) |
| 01.11.08 | «Lego
man» spiaggiato, mistero a Londra Un grande
omino di plastica ritrovato sulla spiaggia di Brighton. Dubbi sulla
sua provenienza (Fonte: Corriere.it) |
| 30.06.08 | Closing Time at a Diner That Never Closed - Ha chiuso il ristorante che non aveva mai chiuso
"Ci mancherà
molto, davvero molto" dice Manoli Wetherell, 53 anni, un ingeniere
della National Public Radio, che ha mangiato la sua ultima Florent
colazione domenica con sua moglie, Lars Hoel, 57 anni. "Sembrava
sempre un party, qui. Così festaiolo, con amabili conversazioni
e persone con cui discutere e ridere. E persino quando era follemente
pieno, ti sentivi sempre speciale. Potevi essere un elefante trasgender
che camminava qui dentro, ma finché pagavi il tuo conto, eri
apposto". Mr. Morellet non si è costruito una reputazione solo per aver aperto un ristorante che era sempre aperto, e aperto a tutti, ma è stato a lungo conosciuto come un avvocato difensore dei diritti gay, vestendosi persino una volta da Maria Antonietta. Mr Morellet è passato attraverso 5 stadi: rifiuto, rabbia, contrattazione legale e, domenica notte, accettazione. Domenica, quando la lancetta dell'orologio ha raggiunto le 8 pm, è stata la fine. "Sono felice" ha detto Mr Morellet. "Ho sempre voluto essere famoso" che ora ha in programma una lunga vacanza in Italia, Francia e Cape Cod, con l'idea di scrivere un libro sul Florent. "Ovviamente mi mancherà il Florent, ma sono contento per lui" ha detto Ms.Quinn, che ha assistito al party finale. "Non c'è stato nessun errore, nessun - com'è la frase della TV? - jump the shark. Ed è stato davvero grande". (fonte: The New York Times - articolo originale) |
| 19.06.08 | Quando la Luna diventa più grande... Se qualche giorno
prima dell'inizio dell'estate alzando lo sguardo verso il cielo vi
sembrerà che la Luna sia insolitamente grande rispetto al solito,
non vi preoccupate: non si tratta di traveggole, ma di un'illusione
ottica nota come «Moon illusion». |
| 5.05.08 | Stoke
City in Premiership e gli interisti fanno festa (Fonte: gazzetta.it) |
| 6.04.08 | Scommetto una Dr. Pepper che non uscirà Chinese Democracy Pensate
un po' fin dove si spinge il marketing: è stata diramata la
notizia che il direttore del marketing della Dr. Pepper, nota marca
di bibite gassate, concorrente della Coca-Cola (qui da noi in effetti
misconosciuta, ma vero colosso in America), probabilmente un gran
fan dei Guns N'Roses, ed esasperato come tutti i fan dall'attesa per
il "nuovo" album Chinese Democracy, ha annunciato che se
l'album uscirà entro la fine del 2008, per festeggiare la sua
azienda offrirà una lattina ad ogni americano! (Fonte: musicametal.blogosfere.it - Segnalato da Andrea) |
| 22.01.08 | Spada laser di guerre stellari? La migliore arma di sempre E' uno
degli oggetti-simbolo dei film della saga di Guerre Stellari,
creata dal regista-imprenditore George Lucas: la spada laser, che
tutti gli appassionati del genere hanno almeno una volta sognato di
possedere. 1°
Spada Laser dei Cavalieri Jedi nella saga Guerre Stellari |
| 27.11.07 | Londra:
una settimana senza tecnologia LONDRA - Si può vivere una settimana senza pc, telefonino cellulare, navigatore satellitare, tv digitale, videogames e iPod? Ovvero, senza tutte le diavolerie tecnologiche inventate negli ultimi 25 anni? Il giornalista inglese Dom Joly, “gadgetaholic” per sua stessa ammissione, ci ha provato e il racconto dei suoi esilaranti sette giorni “tecnology-free” è finito sul quotidiano britannico «The Independent». «Passo tutta la mia giornata al computer – ha spiegato Joly – con la scusa che devo lavorare, ma in realtà la mia famiglia sa che è un pretesto. Sono letteralmente affascinato da tutto quello che è tecnologico, per questo quando il giornale mi ha chiesto di fare l’esperimento, mia moglie mi ha riso in faccia. Ma ho deciso di accettare ed ecco qui il diario dei miei terribili sette giorni». DOMENICA ORE 23.35 - «Fra venticinque minuti dirò addio ai miei amati gadget. Ho salutato gli amici su Facebook, anche quelli che non ho mai visto, e ho avvisato il mio agente su quello che sto per fare, lasciandolo completamente senza parole. A quel punto, realizzo che per tutta la settimana non potrò ascoltare la musica, visto che tutti i miei cd sono caricati sul mio laptop e sul mio iPod, e vado nel panico». DOMENICA ORE 23.59 - «Spengo il computer per la prima volta in due anni e la metto (sì, avete letto bene: è una signora) nel suo fodero e quindi in un cassetto. Stacco il mio cellulare e anche l’iPod: adesso sono davvero solo». LUNEDI' ORE 12.10 - «Di solito, mi addormento con la radio. Che, però, è digitale, perciò proibita. Risultato: dormo malissimo e alle 6 di mattina sono già sveglio. Quindi, vado in palestra per la prima volta in tre anni e quando torno a casa, realizzo che non posso usare il computer, così mi metto a svuotare la lavastoviglie. Oddio, che ne sarà di me?”. LUNEDI' ORE 16.00 - «Guido fino alla discarica e mi perdo senza il navigatore: così, per un viaggio di mezz’ora, impiego due ore. Una volta a casa, risistemo tutta la mobilia del piano di sopra e, appena finito, pulisco la cucina. Stacey mi guarda adorante: i casi sono due, o muoio di stanchezza o divento il miglior marito del mondo. Ho la netta sensazione che ci sia un’importantissima mail che mi aspetta nella mia “inbox” per propormi di recitare in un film di Hollywood insieme con Angelina Jolie e che l’offerta scadrà venerdì, ma devo essere forte. Prendo i cani e vado a fare un giro». MARTEDI ORE 13.00 - «Faccio lezione di golf, sistemo le tende e vado ancora in palestra. Mia moglie è così deliziata che mi chiede di raggiungerla a pranzo in un locale carino. Ci vado ma non la trovo, così vedo un telefono pubblico e faccio per chiamarla, quando mi rendo conto che non so il suo numero di cellulare, perché è nella memoria del mio cellulare, che è a casa. Spento. Alla fine, mangio da solo». MARTEDI' ORE 16.00 - «Devo scrivere la mia solita rubrica per l’Indy (“L’Independent”, ndr) e devo farlo a mano. Credo di non aver più scritto qualcosa con una penna da almeno 10 anni e già alla quinta riga devo smettere perché mi fa male la mano. Finalmente, riesco a finire e detto il pezzo alla dimafonista del giornale, ma ci metto una vita perché non riesco a decifrare la mia scrittura». MARTEDI' ORE 22.00 - «Posso guardare solo i canali tv analogici e mi annoio subito, così obbligo Stacey a giocare a Scarabeo con me e, mentre aspetto il mio turno, penso ai miei amici di Facebook. Però, incredibilmente, tutta questa faccenda comincia a piacermi e inizio a sentirmi più forte». MERCOLEDI' - «Vado fuori Londra con il treno. Sono senza cellulare e ho una serie di appuntamenti difficili da coordinare. Non posso nemmeno andare online, come faccio di solito e sono davvero annoiato. Ovviamente, il treno è in ritardo e cerco un telefono pubblico per avvisare, ma non ho moneta e così perdo il primo appuntamento. Pranzo con un pezzo grosso dei media che ha tre cellulari sul tavolo: provo a fare la faccia scocciata, ma uno di questi è un iPhone che ha comprato a Los Angeles e non posso non guardarlo ammirato. Durante il viaggio di ritorno, cerco di rilassarmi ma il mio vicino comincia un’inutile conversazione telefonica e mi innervosisco talmente che vorrei prendergli il cellulare e buttarglielo giù dal treno. Invece, mi faccio un whisky». GIOVEDI' ORE 8.00 - «Tolgo il mio computer portatile dal cassetto e mi metto a fissarlo. Poi lo rimetto a posto e vado a fare un giro con i cani». GIOVEDI' ORE 16.00 - «Cerco di guardare i programmi pomeridiani alla tv, ma sono davvero deprimenti. Come scegliere fra il cianuro e la cicuta. All’improvviso, c’è un black-out: normalmente, andrei in totale panico; invece, leggo un libro a lume di candela e mi sento totalmente in pace. Oddio, speriamo di non diventare un uomo noioso». GIOVEDI' ORE 21.00 - «La luce è tornata e ho una voglia folle di giocare ai videogames, ma scelgo lo Scarabeo». VENERDI' ORE 21.00 - «Sono stato ancora in palestra e comincio a vedere i muscoli. E’ davvero una cosa eccitante. Devo scrivere un altro pezzo, sempre a mano, ma questa volta resisto un po’ di più, anche se è davvero fastidioso e mi devo fermare a contare le parole ogni volta». VENERDI ORE 24.00 - «Sento parlare delle code per l’iPhone fuori dai negozi della Apple e rido di queste persone così tristi e materialiste…. Mi ricordo che di solito quello è il giorno in cui posto la mia rubrica su Facebook per quelli che non leggono l’Indy e così esco con i cani, che ora mi adorano più di un osso». SABATO ORE 8.00 - «Mi sveglio con la testa sgombra e una bella sensazione. Questa settimana mi sono caricato, mia moglie mi ama ancora e io mi sento davvero bene. Mi rendo conto che internet mi succhia tutto il tempo libero. Ok, serve quando per esempio sono sul treno, ma forse da lunedì, quando tornerò ai miei gadget, dovrei cominciare a limitare il tempo in cui navigo». SABATO ORE 12.00 - «Sono stato in palestra e a passeggiare con i cani, ho svuotato la lavastoviglie, portato della legna e pulito il giardino delle rose. Stacey inizia a parlare di rinnovare i nostri voti». SABATO ORE 18.00 - «Manca un giorno alla fine ma non mi importa. Cucino e gioco a Scarabeo dopo aver messo i bambini a letto e raccontato loro una storia. Mi sento un “Super Papà». DOMENICA ORE 11.00 - «Vado a Londra per vedere mio padre sfilare al “Remembrance Day”, ma non avendo dietro il mio cellulare non riesco ad incontrare nessuno della mia famiglia nel parco di St. James. Quando finalmente li vedo, nessuno di loro crede alla mia storia dei gadget e pensano che sia una scusa per aver saltato la parata». DOMENICA ORE 24.00 - «Finalmente sono online. Ho 98 richieste di “amici” su Facebook che mi porterà a superare quota 1000, ma non sono così eccitato come pensavo. Ho 112 mail, la maggior parte delle quali mi suggerisce un modo per allungare il mio organo sessuale. Non ce n’è una davvero importante e sono sconcertato. Decido perciò di riorganizzare i miei gadget: di certo, computer e telefonino mi sono utili, ma tutti gli altri non sono che una distrazione, così stabilisco di limitarne l’uso da lì in avanti a mezz’ora al giorno. Salvo la tv digitale solo perché adoro un programma giapponese e la radio perché posso ascoltare tutti canali della nazione. Ho anche bisogno del mio iPod, visto che c’è dentro tutta la mia musica, e di certo mi servirà il commutatore di voce nel caso in cui venissi rapito… Forse, però, pensandoci bene, potrei sbarazzarmi della penna che traduce. Qualche offerta?». LUNEDI' ORE 10.30 - «Mi sono comprato un iPhone. Ragazzi, è stupendo!» (Fonte: corriere.it) |
| 03.07.07 |
Parte la caccia alla vera città dei Simpsons (Fonte: corriere.it) |
| 20.04.07 | Fischi per Londra!!! Un provvedimento preso dopo l'arrivo di Alba e l'annuncio del futuro arrivo di Zop? Cancellato a pennellate il murale di Bansky LONDRA
– Un'opera considerata "iconica" del geniale graffittaro
Banksy, che campeggiava su un muro accanto ad una fermata della tube
londinese, è stata cancellata da un team di addetti alle pulizie,
esperti nella rimozione di graffiti. A pennellate nere, un favoloso
murale che raffigurava una scena ispirata dal film "Pulp Fiction"
di Tarantino, è stato ricoperto con vernice nera, per la furia
di critici d'arte e appassionati di Banksy, che l'avevano valutato
circa 300mila sterline (450 mila euro). IDENTITA' SEGRETA - Da anni, stampe autografe del murale vendevano a circa mille sterline l'una (1500 euro) e il dipinto era amatissimo dai residenti e dai passeggeri della tube. «È un insulto per un'artista come lui», ha dichiarato un amico del "pittore urbano" al Daily Mail, «è come se avessero pennellato sopra un dipinto di Van Gogh!». L'identità di Banksy - che è diventato il cocco delle star dopo che diversi attori, fra cui Angelina Jolie, Brad Pitt e Jude Law, hanno acquistato i suoi lavori - è ancora segreta e sicuramente l'aura di mistero che circonda l'artista aggiunge fascino alle sue opere dal caratteristico contenuto politico, che sono state vendute in tutto il mondo per cifre a 6 zeri. (Fonte:
corriere.it) |
| 06.03.07 | Una
favola del calcio moderno (Fonte: gazzetta.it) |
| 12.09.06 | Il
mistero dell'albero con la faccia Una faccia umana è apparsa sul tronco di una betulla a Prai, cittadina nel nord della Malesia. Secondo gli abitanti della regione si tratterebbe di un "albero fantasma". Anche i quotidiani locali non riescono a dare una spiegazione razionale dell'immagine scolpita nel tronco alto sette metri. |
| 02.09.06 | Al
ballo con Miss Australia Il ballo scolastico rappresenta la passerella di ogni teenager, e quest'anno a Jordan Avramides è andata decisamente bene: il ragazzo, di appena 16 anni, è riuscito a strappare un invito alla ragazza che ha rappresentato l'Australia a Miss Universo, la ventiquattrenne Erin McNaught. L'adolescente è stato aiutato nel raggiungimento del suo proposito dal Daily Telegraph australiano e, una volta scoperto che la bellissima aveva accettato, si è detto "entusiasta". Ma mai quanto suo padre, tanto felice da aver insistito per fare da autista alla coppia fino al ballo. |
| 27.08.06 | Impazza
a New York l'"Avant-nerdismo", vera e propria corrente culturale Usa, la rivincita dei Nerds - Gli "sfigati" fanno tendenza NEW YORK - I Nerds, gli "sfigati" celebrati da una fortunata serie di teen-movie di una ventina d'anni fa, sono ora alla ribalta delle cronache newyorkesi perché sono proprio loro il nuovo fenomeno di tendenza, anzi, in totale controtendenza rispetto alla Grande Mela stile Carrie di Sex&The City. E', insomma, la loro rivincita. Non che quei tipi un po' così non siano mai esistiti. Appartengono a tutte le epoche, a tutte le latitudini. Si può essere "sfigati" a 12, a 25, a 40 anni. Ma in questo caso, si sono organizzati per bene. Ed è nato un vero movimento, l'"Avant-Nerdismo", corrente sociale e culturale che scardina gli stereotipi: gli sfigati si prendono la loro rivincita, come è scritto in un lungo articolo che a loro ha dedicato - con tanto di copertina - il magazine di tendenza giovanile Time Out. Secondo gli osservatori più avvertiti, quel che caratterizza l'"Avant-Nerdismo" non è un'ideologia, bensì la propensione a pacifiche irruzioni nella vita pubblica cittadina e uno "spiccato senso della strategia". Non serve corrispondere a particolari canoni estetici. Anche se alcuni dettagli fanno appartenenza, tipo la montatura degli occhiali pesante (e le lenti spesse), le magliette ispirate ai videogiochi degli anni '80, una passione per i cult tv come Star Trek. Conta quel che c'è in testa, preferibilmente un pizzico di genio. Il loro idolo, va da sé: il boss della Microsoft, Bill Gates. Non si pensi a individui tristi, isolati in un microcosmo fatto di libri e pc. Nerds significa soprattutto goliardia: scherzi, incursioni in luoghi pubblici, scorribande. Qualche tempo fa, un'ottantina di persone vestite da pirata con benda nera e sciabola (di plastica) ha assaltato il traghetto Manhattan-Staten Island. Alcuni giorni dopo, nuovo assalto, in un Best Buy (la catena di elettronica), travestiti da commessi del negozio, pronti a dare improbabili indicazioni ai clienti. L'"Avant-Nerdismo" ha anche i suoi luoghi d'incontro, con spunti originali. Fra le idee più terapeutiche, quella di riunirsi e leggere in pubblico il diario segreto dell'adolescenza. Da non sottovalutare i concerti di "musica da videogioco". Tra le associazioni ci sono la Dorkbot Nyc (Dorkbot.org), fondata da Douglas Repetto, professore di elettronica alla Columbia University, e dedicata a coloro che "fanno cose strane con l'elettricità". Poi c'è la LightSabersNyc che, al grido di "L'infanzia è soggettiva", organizza sfide a colpi di spada-laser per le strade di New York. I dettagli sul fenomeno sono rintracciabili su siti internet loro dedicati. Perché gli adepti vivono e operano sul web. ComeOutAndPlay.org, MadagascarInstitute.com e ImprovEveryWhere.com sono i luoghi in cui il popolo dei Nerds, ad esempio, organizza le sue incursioni, a volte vere performance artistiche. Il prossimo
appuntamento è a Manhattan per il Come Out and Play Festival
(22-24 settembre). Centinaia di "avantnerdisti" si daranno
battaglia in una maxi sfida a PacManhattan, versione urbana del videogame
anni Settanta: il labirinto che appariva sullo schermo della tv verrà
sostituito dall'impianto stradale compreso tra Wall Street e Central
Park. |
| 22.08.06 | Tra canguri e koala sullo skateboard PERTH - Attraversare l'Australia in skateboard e percorre in meno di 4 mesi più di 6.000 km dell'immenso stato dell'Oceania. È la nuova impresa che il ventiseienne gallese, Dave Cornthwaite, tenterà di portare a termine: il giovane originario della città di Swanea spera di superare l'attuale record di corsa su skateboard che è di 3.000 miglia (4800 km). Oltre all'aspetto ludico, l'avventura di Cornthwaite ha un fine nobile: il giovane cercherà di raccogliere denaro a favore di tre istituti di beneficenza, che si occupano di curare bambini malati o orfani in Europa e in Africa. Per portare a termine i suoi progetti, il giovane dovrebbe percorre circa 50 km al giorno sul suo skateboard ribattezzato Elsa. «Circa un anno fa - ha raccontato Dave - ho capito di non essere felice: non mi piaceva il mio lavoro e volevo fare qualcosa che veramente mi facesse sentire vivo». La sua avventura sarà raccontata e aggiornata quotidianamente sul suo sito. Buon viaggio, Dave. (Fonte: repubblica.it) |
| 22.07.06 | Ronaldinho causa un terremoto 3 settembre 2003. Il Barcellona gioca contro il Siviglia al Camp Nou. All'1.24 (la partita era iniziata alle 00.05) Ronaldinho segna il suo primo gol con la maglia blaugrana. Nello stesso momento l'osservatorio sismico di Fabra registra una scossa di terremoto. I catalani ritengono che sia stata causata dall'esultanza degli 80.237 spettatori che salutavano la prima perla del loro nuovo idolo. |
| 14.06.06 | Che ne dite? Andiamo in giro a proiettare i video della Cumpa? In
California impazza una nuova moda: proiettare film direttamente E' il "Mob-Mov", il cinema "mordi e fuggi" che appare e scompare in California su un muro ricoperto di graffiti, sul retro di un magazzino abbandonato, o addirittura su un prato, un cinema sparato dal parabrezza di un'auto. Mai nello stesso posto. Mai una data certa. Mai una locandina. Per scoprire la programmazione del cinema "fantasma" si fa affidamento al passaparola sul web, ma la proiezione potrebbe saltare all'ultimo momento perché magari la batteria dell'auto è a terra. Il suo ideatore, Bryan Kennedy, grande appassionato di cinema e nuove tecnologie, spiega sul sito web con precisione quasi maniacale come creare un drive in fai-da-te con pochi soldi. Prima di tutto serve un'auto, o meglio un SUV perché hanno parabrezza e plancia abbastanza grandi per sistemarci il proiettore e se ci sono problemi di spazio basta fissare una mensola sul sedile del passeggero. Restano, però, alcuni problemi fondamentali da risolvere come l'usura della batteria che rischia di scaricarsi dopo dieci minuti dall'inizio del film. Le uniche soluzioni sono lasciare il motore acceso per tutta la durata dello spettacolo e usare un invertitore di potenza per evitare che la batteria si fonda del tutto, anche se questo è un rischio inevitabile. Poi c'è il proiettore che costa poco meno di duemila euro, un lettore dvd e il trasmettitore del suono che serve a diffondere l'audio del film sulle frequenze FM, così che gli altri spettatori potranno ascoltare il sonoro direttamente dalla radio della macchina. (Fonte: repubblica.it) |
| 21.04.06 | «Gira
a destra», e va nel fiume In Gran
Bretagna è nato un nuovo tipo di business: la pesca degli automobilisti.
Ogni giorno ce ne sono almeno un paio che finiscono dritti nelle acque
del fiume Avon, in un paese che si chiama Brook End (che suona, ironicamente,
come «fine del ruscello»). La colpa, a quanto pare, è
dei navigatori satellitari montati sulle vetture che passano da quelle
parti: di fronte a una strada chiusa per lavori danno l'indicazione
sbagliata. Fra gli estimatori del navigatore anche l'ex pilota di Formula 1 Jean Alesi: «Per me è diventato un'abitudine — ammette — soprattutto se devo attraversare città che non conosco. Però non si deve mai perdere il buon senso. Quando passo lungo il traforo del Monte Bianco il navigatore, che probabilmente perde il segnale, mi chiede insistentemente di tornare indietro: chiaro che non lo sto a sentire». Non obbedisce invece per principio lo scrittore Sandro Veronesi. Nel suo ultimo romanzo ( Caos Calmo) il protagonista e la figlia si divertono a evitare una dopo l'altra le strade suggerite dal Gps. «È un gioco che faccio anche nella realtà — spiega Veronesi — perché i navigatori mi fanno un po' pena. Sono ottusi, hanno quella voce perentoria che continua a indicarti la via giusta anche quando hai deciso di non seguire le indicazioni». |
| 20.04.06 | La cioccolata è spesso usata come sangue nei film in bianco e nero. Gli esempi più famosi di questo utilizzo sono Psycho (1960) e Toro scatenato (1980) |
| 08.03.06 | Quando
la NASA inizio' il lancio di astronauti, si accorse rapidamente che le penne non scrivevano a gravità zero. Per risolvere questo problema, gli scienziati della NASA assunsero la societa di consulenza Andersen Consulting (oggi Accenture) per studiare il problema. Impiegarono dieci anni e 12 milioni di dollari e svilupparono una penna che potesse scrivere a gravità zero, verso l'alto, verso il basso, con temperature da sotto zero fino a piu di 300°C... I russi (powered by LoIvan) |
| 21.02.06 | Usa,
il college diventa a luci rosse A Yale la settimana del sesso - Polemiche negli Usa per l'iniziativa della prestigiosa università dove hanno studiato dai Bush a Clinton. Ma è un successo NEW YORK - In quell'aula sono passati illustri giuristi e capitani di industria,ma i personaggi che popolano i corridoi del Campus Vecchio dopo la lezione di astronomia non sono quelli che si vedono di solito a Yale.
Benvenuti alla Settimana del Sesso, happening biennale diventato la tradizione più provocatoria della celebre università dove hanno studiato i presidenti Bush, dove Bill Clinton ha conosciuto la moglie Hillary e dove molti studenti si lamentano di essere troppo indaffarati con corsi e esami per avere una vita di coppia. Le sessioni più provocanti e decisamente più affollate sono state quelle con un gruppo di pornostar, la sfilata di lingerie e le lezioni di strip-tease offerte da una 'anchor' del canale televisivo su abbonamento Playboy. L'iniziativa che ha provocato invidia nella rivale Princeton, a Yale e altrove non è andata a genio a tutti, soprattutto per via di queste iniziative collaterali: c'è chi ha visto nella Sex Week una puntata di Animal House, l'ennesimo atto di scostumatezza nei campus universitari americani. Sempre a Yale il giornale studentesco Yale Daily News ospita da tempo una column sul sesso. Vassar e altre università hanno lanciato riviste erotiche. Harvard ha la sua 'H Bomb', un magazine che stampa foto di studenti semisvestiti. E anche nel Midwest l'Università di St. Louis nel Missouri offre la sua settimana del sesso con seminari sull'orgasmo. Nel campus gotico che ha sede a New Haven in Connecticut la Settimana del Sesso fa capo a una organizzazione studentesca ma è la società di Brisben PureRomance.com che sponsorizza gli eventi, non Yale, in partnership con la rivista Sex Week a Yale, tiratura 30 mila copie distribuite in 18 campus in tutta America, che offre consigli nell'uso dei preservativi e, in ossequio alla par condicio, accoglie anche interventi favorevoli all'astinenza sessuale fino al matrimonio. In copertina: una foto di Whitney Seibel, laureanda a Yale in psicologia, con addosso solo mutandine rosse e un braccio posato strategicamente sul seno, che sullo Yale Daily News ha provocato la protesta indignata di una compagna di corsi femminista. (Fonte: repubblica.it) |
| 19.02.06 | Varie (Powered by Alessandra) *Una
mucca puó salire le scale, ma non puó scenderle. |
| 11.02.06 | Perchè
la strada conosciuta sembra più lunga Svelata la ragione per cui i percorsi sconosciuti sembrano più brevi di quelli cui ci abitua nel corso del tempo L'erba del vicino è sempre più verde e la strada conosciuta sempre più lunga di quella conosciuta? Per la prima questione, «cromatica», non ci sono ancora spiegazioni scientifiche, ma per la seconda sì. A colmare la lacuna ci ha pensato uno studio britannico, pubblicato sulla rivista «Nature», che spiega perchè i percorsi di tutti i giorni a volte possono sembrare interminabili. La «colpa» è di un meccanismo nel nostro cervello, che fa apparire più lunghe le vie abituali, e «abbrevia» le distanze di quelle percorse meno di frequente. Andrew Crompton, autore della ricerca, ha chiesto a 140 studenti di architettura della Manchester University di stimare la distanza dall'edificio principale destinato agli allievi, fino a diverse destinazioni familiari lungo la strada principale. Tutti itinerari percorsi dai ragazzi varie volte al giorno. Dopodichè, contachilometri alla mano, si è visto che gli studenti del primo anno giudicavano distanze di un miglio lunghe almeno 1.24 miglia, mentre quelli del terzo anno (che avevano fatto gli stessi percorsi molte più volte nel corso della loro permanenza nell'ateneo) arrivavano addirittura a percepire 1.45 miglia. Insomma la strada «si allunagva» con gli anni pur rimanendo perfettamente identica. In realtà ciò che cambia è il fatto che nel corso dei mesi e degli anni, percepiamo sempre più dettagli lungo la strada, e questa ci appare quindi più lunga. Questi risultati, spiega il ricercatore, possono aiutare a capire perchè il viaggio d'andata in genere sembra sempre più rapido del ritorno. E possono, dice il ricercatore, aiutare gli architetti a «disegnare» città all'apparenza più spaziose, semplicemente aggiungendo dettagli utili per ingannare la percezione di chi le abita. |
| 07.02.06 | Abercrombie & Fitch a Manhattan Potrebbe benissimo passare per un nightclub. Con tanto di luci attenuate, livello sonoro oltre la soglia dell'inquinamento acustico, vetrine con le tapparelle abbassate per quel tocco di mistero e pure il buttafuori. Che però invita a entrare. E a mescolarsi con la fauna del luogo, quella che "mi piace guardarmi attorno e farmi guardare". Lo shopping? Sembra quasi un optional nel nuovo negozio flagship di Abercrombie & Fitch, insediatosi sulla Fifth avenue perbenista. Sugli scaffali non si trovano capi ultra cool. Ci sono le classiche magliette con le scritte, i jeans, i maglioni e colorati e, per la donna, anche capi tendenti al preppy. Ma qua si vende più che altro il lifestyle. Che in questo caso elebra la sessualità giovanile del nuovo millennio. Con la sfrontatezza. Sul palcoscenico di A&F si ostenta l'estetica carnale. E un relax edonistico da era post-Aids (non a caso, qualche anno fa il marchio era diventato sinonimo dell'abbigliamento gay). L'esperienza è quella di un party rave popolato di gente con un look da passerella (soprattutto commessi e commesse). E pensare che il marchio era già di grido ai tempi di Clark Gable, cliente di riguardo. Solo che allora andava forte per lo stile outdoor, tra i cacciatori e gli escursionisti. Ne ha fatta di strada. E' arrivato fino alla Quinta. (Fonte: Corriere della Sera Magazine) |
02.02.06 |
Internet si sta scaricando Godetevi il sito, prima che Bill Gates stacchi la spina e chiuda la rete: leggere per sapere. |
24.01.06 |
Apophis, l'asteroide-killer della Pasqua 2036 Potrebbe colpire il pianeta tra 31 anni ma la certezza si avrà solo nel 2029, quando forse sarà troppo tardi per tentare di deviarlo Si chiama
Apophis, è lungo 390 metri e potrebbe colpire la Terra tra
31 anni. È l'asteroide 99.942, già conosciuto come 2004MN4.
Gli esperti avevano già dato l'allarme per un suo possibile
impatto con la Terra nel 2029, poi calcoli più accurati lo
hanno escluso. Ma nuovi dati ancora più precisi hanno spostato
l'allarme a domenica 13 aprile 2036, che ha la particolarità
di essere il giorno di Pasqua. Niente paura, però: le possibilità
di impatto disastroso restano comunque basse inoltre allarmi simili
dati per altri asteoridi sono rientrati una volta eseguiti calcoli
più accurati sulla traiettoria. |
12.01.06 |
Il
Maiorca va male? Colpa del... Dimonio Si chiama "Dimonio" ed è la mascotte del Maiorca, formazione allenata dall'ex tecnico dell'Inter Hector Cuper, finita nell'occhio del ciclone. Secondo la maga Norma, una veggente tifosa della squadra isolana, i cattivi risultati della squadra sono da attribuire alla mascotte che nelle gare casalinghe allieta il pubblico. Da quando è stata ideata nel finale della stagione 2002/03 le cose sono sempre andate peggio. |
27.11.05 |
Oggi parliamo di The Dark Side of the Moon dei Pink Floyd. 2 notizie Who-Cares: la prima è che la celeberrima risata che si sente è del padre dell'attrice Naomi Watts (Mulholland Drive, The Ring, 21 Grammi e King Kong). La seconda è che la leggenda psichedelica sull'album vuole che sia la colonna sonorea "segreta" del film Il mago di Oz (togliere l'audio e sentire il cd durante il film per credere...). (Fonte: Rolling Stone) |
18.11.05 |
«Le
ragazze sono sempre più ricche e non hanno tempo» La casa chiusa per donne dell'ex maitresse NEW YORK — Sarà una casa di tolleranza in stile hollywoodiano nel deserto del Nevada, non lontano da Las Vegas, con tanto di cascate artificiali, alberi di palme e suite di lusso dotate di frigobar e oli aromatici da usare per i massaggi. Ma invece di splendide ragazze in bikini, ad intrattenere gli avventori saranno fusti tra i 20 e i 40 anni. «Si tratta del primo bordello al mondo per sole donne», spiega la sua ideatrice Heidi Fleiss, la leggendaria maitresse che verso la metà degli anni Novanta fece tremare la Mecca del Cinema col suo famigerato «libretto rosso» che conteneva i nomi delle star hollywoodiane frequentatrici assidue del suo esclusivo bordello: da Jack Nicholson a Oliver Stone, da James Caan a Dan Aykroyd e Charlie Sheen. Quasi tutti, per la verità, presero le distanze da Heidi e dalle sue «ragazze»: unica eccezione, il giovane Sheen, che non si fece problemi ad ammettere di aver frequentato la squillo («All'epoca ero pure single...»). Uno scandalo che mise in piazza i «panni sporchi» di Hollywood, compreso il gossip su Victoria Sellers, figlia di Peter Sellers e Britt Ekland, che avrebbe fatto parte della «scuderia» della Fleiss. Oggi, dopo aver passato quasi due anni in carcere per evasione fiscale e riciclaggio di denaro sporco, la Fleiss ha deciso di voltare pagina. «Sono diventata femminista — scherza in un'intervista — voglio venire incontro alle esigenze delle donne». Nella sua Heidi's Stud Farm (la «fattoria degli stalloni di Heidi»), le signore potranno scegliere da una vasta gamma di fusti, molto più a buon mercato delle sue call girl da 10 mila dollari a notte di una volta. «I miei ragazzi sono bellissimi ma si concederanno per soli 250 dollari l'ora — puntualizza —, e senza bisogno di Viagra». Una provocazione? «Niente affatto — replica lei —. Le donne sono sempre più indipendenti e ricche e non hanno tempo da perdere per incontrare gente in un mondo dove le relazioni sono ancora più difficili della dieta. Non potete immaginare quante mi hanno detto: Heidi, se decidi di farlo, sarò la prima della fila». Per aprire la sua fattoria, Heidi Fleiss ha scelto il Nevada, l'unico Stato americano in cui la prostituzione è legale, non lontano da Las Vegas, la città del gioco e del peccato. (Fonte: corriere.it) |
22.10.05 |
L'(IL)LOGICITA' DEL TEMPO - Fusi dai fusi Tempus Fugit ° Le 00.00 antimeridiante e le 00.00 post meridiane non esistono. Ogni giorno iniza precisamente a mezzanetotte e le ore antimeridiane iniziano immediatamente dopo tale momento temporale (cioè 00.00.01). Lo stesso principio vale per le ore post meridiane. ° Solo 4 giorni in un anno durano precisamente 24 ore. ° I giorni del calendario nautico ed astronomico iniziano ovunque alla mezzanotte di Greenwich. ° Tutti gli 11 fusi della Russia sono inspiegabilmente un'ora indietro rispetto a quanto dovrebbero essere. ° Il Big Tim, il campanile del Christ Church College di Oxford, è ancora regolato sul sole e non sull'Ora Standard Britannica e ogni sera suona alle 9.05. ° Nel 1877 la Francia era avanti di 9 minuti e 21 secondi rispetto alla Germania, nonostante si trovi ad ovest di quest'ultima. ° Le Hawaii e le Kiribati si trovano circa alla stessa longitudine ma tra di esse c'è un giorno intero di differenza. (Fonte: The MaGASine) |
19.10.05 |
Nel Po c'è la Cocaina. Una ricerca scientifica effettuata dal giornale web Environmental Health avrebbe rivelato che il fiume trasporterebbe l'equivalente di quasi 4 kg di droga al giorno. (Fonte: BBC Cliccare per credere e per scoprire tutti gli approfondimenti del caso) |
14.10.05 |
BELGIO; REFERENDUM PER CT,VOTATI PURE CAPELLO E TRAP WILMOTS PREFERITO DA SONDAGGIO,FEDERAZIONE VERSO STOP AMICHEVOLI - BRUXELLES Ci sono Capello e Trapattoni, ma anche il leader del partito socialista Elio di Rupo, Eddy Merckx e il mago David Copperfield, tra i votati nel referendum indetto da un quotidiano belga per scegliere il nuovo commissario tecnico della nazionale al posto di Aime' Anthuenis, destinato ad essere destituito ed archiviato tra i tecnici con i peggiori risultati alla guida dei Diavoli rossi. Il comitato tecnico della federazione, guidato dall'ex portiere Michel Preud'homme, si riunira' nei prossimi giorni, ma sembra orientato a prendere tempo. Intanto avrebbe deciso di rinunciare a qualsiasi partita fino a quando non sara' designato il nuovo Ct, per cui cade la possibilita' che i Diavoli rossi possano giocare un'amichevole contro l'Italia. Per quanto concerne la scelta del nuovo allenatore almeno i lettori del quotidiano 'La Dernieure Heure' si sono chiaramente pronunciati per Marc Wilmots, l'ex capitano della nazionale, attualmente senatore dissidente, nel senso che ha deciso di non partecipare piu' alle sedute dopo aver denunciato che l'assemblea non ha praticamente poteri. Ha anche chiesto di rinunciare allo stipendio, ma gli hanno fatto sapere che non e' possibile. Dopo Wilmots il piu' votato e' l'ex milanista Eric Gerets, attualmente tecnico in Turchia. Capello ha avuto due voti e Trapattoni uno come Mar Van Basten, Merckx ed il mago Copperfield. (Fonte: Ansa). |
06.09.05 |
Notizia
bomba... preparatevi perché il mondo non sarà più
lo stesso (il Siete pronti? Ebbene
sì: dopo anni e anni di gloriosa carriera E' STATO CAMBIATO
IL
(Powered by Euge) |
04.08.05 |
Mare
e solitudine, in mille per un posto al faro Fari automatizzati dai congegni elettronici, fari high-tech. Fari che funzionano da soli ma che devono ancora essere controllati, diretti da personale specializzato. In lista per diventare faristi ci sono i giovani. Chiedono "un lavoro lontano dagli uffici, dalla routine, a contatto con la natura". Fa tendenza lavorare nelle luci del mare, studiarle, visitarle, andarci in vacanza. Gli aspiranti turisti sono milioni, gli aspiranti custodi un migliaio. "Per diventare farista servono intuito, immaginazione, passione - dice un aspirante - non serve la laurea che ormai hanno tutti, ci vuole il diploma dell'istituto nautico". Come Fauro Bonatti, ex custode a San Benedetto del Tronto: "Sono in pensione ma tornerei nel faro. Ho nostalgia di quel silenzio, di quel sentimentalismo della risacca delle onde. Dell'appuntamento con la notte, con l'accensione all'imbrunire e i controlli sotto le stelle". "È un lavoro adatto agli appassionati - afferma Paolo Del Lama, ex farista in Toscana - la vita semplice si trasforma in una ricerca quotidiana di valori e ideali. È questo ad attirare persone di tutte le età, un modo per riempire il vuoto di oggi". Ormai il passaparola si spande su 100 siti internet, sui libri in uscita, nei forum. Tutti connessi dal sito di "Harbour Lights 2005", mostra californiana per collezionisti che dal 29 agosto mette all'asta pezzi numerati dei sofisticati meccanismi interni e dal "Michigan Alpena Festival" esposizione Usa che da settembre censisce volontari globali in grado di custodirli. "Fari" di Anna Maria Lilla Mariotti (White Star) va in libreria a fine agosto da noi e nel mondo; "Il libro dei fari italiani" (da settembre, Mursia) suddivide le foto in filoni: visitabili, fatiscenti, riprogettabili. Una passione alimentata dalla letteratura. "Torre argentea, vaporosa, con un occhio giallo che s'apriva a un tratto, lievemente, nella sera - scrive Virginia Woolf in "Gita al faro" (Mondadori) - (...) poiché il faro era diventato quasi invisibile si era sciolto in un vapore azzurrino....". |
14.07.2005 |
Air guitar, magico strumento che non c'è Come suonare alla Hendrix (ma senza chitarra): c'è persino il campionato mondiale Regola
numero uno: niente chitarre vere. Regola numero due: niente strumenti
visibili tipo bastoni o racchette da tennis, si può usare soltanto
l'aria. Fine delle regole, il resto è divertimento puro. Sono
questi i principi fondamentali dell'air guitar, ovvero suonare l'aria,
fingere di suonare la chitarra. IN FINLANDIA — Non crediate che sia un passatempo per ragazzini. Esiste anche un campionato mondiale di air guitar. Si tiene all'interno del Music Video Festival di Oulu , in Finlandia (www.omvf.net). Quest'anno, dal 24 al 28 agosto, per la decima edizione si sfideranno i campioni nazionali e concorrenti in arrivo da tredici Paesi. IL PREMIO
— Anzitutto le capacità tecniche. Non bisogna saper suonare
la chitarra, ma se la mano sinistra si muove come se stesse suonando
degli accordi veri è meglio. Secondo: la presenza sul palco.
Bisogna saper accendere la platea come una vera rockstar. Terzo: la
«airness» che è definita come «il livello
a cui una performance trascende l'imitazione e diventa una forma di
arte a sé stante». |
13.07.2005 |
Se il cervello è come un iPod Uno
studio mostra come si formano le allucinazioni musicali: dai canti
dell'infanzia alle ultime hit A chi
non è capitato di aver un ritornello in testa che riaffiora
qua e là? Normale. Ma quando si crede di ascoltare un brano
musicale, di solito ben noto, e intorno c’è il silenzio,
è tutt’altra storia. Si tratta di un’allucinazione
musicale. Almeno così chiama lo strano disturbo Victor Aziz,
psichiatra del St. Cadoc’s Hospital, nel Galles, uno dei primi
a occuparsene (la rivista Psychopathology sta per pubblicare i risultati
dei suoi studi su 30 persone colpite, più donne che uomini,
in media oltre i settanta, un terzo sorde). Disturbo raro, confinato
per ora nella terza età, ma secondo Aziz destinato ad aumentare
visto il bombardamento musicale cui siamo oggi sottoposti, giovanissimi
in prima linea, e forse già presente anche in quarantenni,
ma non ricercato, quindi misconosciuto. E che ha alle spalle aneddoti
trascurati dai medici finora e leggendari precedenti: sembra, ad esempio
che Robert Schumann raccontasse di avere scritto musica dettata da
Schubert, all’epoca già fantasma. Il meccanismo
con cui la musica arriva nel cervello, viene percepita, elaborata
e memorizzata è, peraltro, tuttora materia di studio. Di recente
sulla rivista inglese Nature , Robert Zatorre, docente di neuroscienze
all’Istituto neurologico di Montreal, in Canada, ha fatto il
punto su quanto si sa (e sul molto che ancora non si conosce) in proposito.
Si sa con certezza che esistono persone colpite da amusia , l’incapacità
di riconoscere un brano musicale. Il problema per lo più compare
in seguito a un ictus, ma talvolta è presente dalla nascita.
Gli studi hanno dimostrato che è danneggiata, o alterata su
base genetica la corteccia uditiva, dove sono presenti i circuiti
cerebrali in grado di registrare le tonalità e le pause dei
suoni che compongono un pezzo musicale. Questa registrazione viene
trasmessa ad altre aree della corteccia, soprattutto a quella motoria
e alla frontale, dove l’identificazione dei suoni si associa
a contenuti emotivi, viene elaborata e conservata in un angolo della
memoria. |
06.07.2005 |
Pizza
e birra a sette euro SAINT VINCENT - Pizza e birra a soli 7 euro. Non è un'offerta speciale nè un prezzo politico, ma una iniziativa nazionale, da nord a sud, firmata da Sergio Billè, il presidente della Fipe-Confcommercio. L'annuncio è stato dato durante la 60esima Assemblea della Federazione italiana pubblici esercizi, in corso a Saint Vincent. Fino alla fine dell'anno, in almeno 177 pizzerie, si potrà consumare seduti al tavolo, una pizza e una birra o un'altra bevanda, ad un prezzo massimo di 7 euro. L'offerta, limitata ad una sola serata a settimana, prevede anche un prezzo alternativo di 7,50 euro per l'aggiunta di un caffè. L'elenco dei locali che aderiscono si trova sul sito ilpattodellapizza.it (Powered
by Euge) |
23.06.2005 |
«Studio da anni l'evoluzione delle forme più vituperate di cultura pop-trash», spiega Steven Johnson, che si autodefinisce un ex-secchione ed ex topo di biblioteca (laurea alla Brown e master alla Columbia) «e ho notato un incredibile aumento nella loro complessità e difficoltà». Show quali i Simpson, i Soprano e South Park, secondo lui, andrebbero inclusi nei curriculum scolastici. Il motivo? «In virtù della loro trama complessa ed intelligente, essi sono uno stimolo e un nutrimento per la materia grigia». (fonte: corriere.it) |
15.06.2005 |
Berlusconi
opera da museo |
09.06.2005 |
Mondiale
2006, in arrivo 40.000 prostitute BERLINO
- Più di 40.000 prostitute potrebbero arrivare in Germania
in occasione dei Mondiali di calcio del 2006. "Il Mondiale offre
l'opportunità di fare molti soldi - ha dichiarato al quotidiano
Berliner Kurier, Katharina Cetin, dell'associazione tedesca Hydra
che aiuta le prostitute - al punto che alcune città che ospiterranno
le partite iniziano già ad organizzarci". Colonia ha già
disposto «i box della prostituzione», equipaggiati con
bagno e doccia. La Germania ha legalizzato la prostituzione nel 2001.
"Meglio così piuttosto che delle coppie che si appartano
negli spazi verdi" ha detto Dirk Lamprecht, uno dei responsabili
del comune della capitale tedesca. Inoltre più di 100.000 preservativi
saranno disponibili nei pressi dello stadio Olimpico di Berlino. (gazzetta.it) |
14.05.2005 |
E' morto il marzo scorso John "Maverick" DeLorean. All'età di 80 anni, in una ospedale del New Jersey si è spento il businessman della General Motors (dove era considerato un creativo/visionario) che la sera, a turno, si coricava con Raquel Welch, Nancy Sinatra e Senta Berger e - soprattutto - creò la mitica auto DeLorean del film Ritorno al futuro. |
03.05.2005 |
Nello
scorso febbraio il Gazzettino di Padova annunciava in prima pagina che
in occasione del 783° anniversario l'università di Padova
aveva stipulato un convezione con la catena Feltrinelli e offerto a
tutti gli studenti regolarmente iscritti di usufruire di uno sconto
del 50% solo tra le 16.00 e le 18.00 di quella giornata. La notizia è stata accolta con entusiasmo dagli studenti che una volta giunti sul punto vendita hanno però trovato ad attenderli un dispiegamento di forze di polizia, le librerie chiuse e uno strano cartello: Occhio agli scherzi: la notizia apparsa sul Gazzettino di oggi che, dalle 16 alla 18, i punti vendita la Feltrinelli e Ricordi Media Store di Padova, riconoscerebbero un sconto del 50% a chiunque esibisca il proprio libretto universitario è priva di ogni fondamento, trattandosi verosimilmente di uno scherzo goliardico. Lo scherzo è stato poi rivendicato dagli attivisti universitari del CopyRiotCafè che con questa iniziativa hanno voluto sottolineare come il costo dei libri e il copyright costituiscano una vera e propria barriera per l'accesso ai saperi. |
20.04.2005
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La Cappella Sistina, dove si terranno le votazioni, è stata setacciata alla ricerca di microfoni e microspie. In un vecchio armadio è stato rinvenuto lo scheletro di un nano: secondo i primi rilevamenti, si tratterebbe della microspia piazzata dal re di Spagna Filippo II in occasione del conclave del 1572. (Powered by Zio Gil) |

Kevin
Smith troppo grasso per volare


Si
sono guardati per l'ultima volta, sotto l'insegna fluorescente, per
dire addio a un posto che a lungo ha incapsulato tutto quello che
significava New York e che ora ha perso.
e.
L’unica certezza per ora è la retrocessione del Derby
County. Da ieri si conoscono due dei tre nuovi soci ammessi al ricco
circolo della Premier, West Bromwich Albion e Stoke City. A Milano,
un gruppo di tifosi interisti curvaioli sta per dare vita a un club
di supporter proprio dello Stoke City, dopo esserne diventati appassionati
grazie a una storia curiosa. 

PULP
ART - Il murale di Old Street, considerato uno dei suoi lavori più
rappresentativi, nonché uno dei più vecchi visto che
resisteva da più di 5 anni nella centralissima location della
capitale, ritraeva le figure di John Travolta e Samuel L. Jackson
in posizione di tiro, ma invece che avere pistole tenevano in mano
due banane. Era un perfetto esempio di "Pulp Art", ovvero
la trasposizione della filosofia tarantiniana nella pittura, ma il
team di netturbini della tube non ne è rimasto conquistato.
Un portavoce del "Transport for London" (l'ente che gestisce
i trasporti pubblici nella metropoli) ha dichiarato: «Noi prendiamo
una linea dura nei confronti dei graffiti. Vanno eliminati perché
danno un'immagine di trascuratezza e decadimento sociale che poi portano
alla delinquenza. Riconosciamo che ci sono quelli che ammirano i lavori
di certi artisti, ma il nostro staff di addetti alle pulizie non è
composto da critici d'arte». 

"Voglio
che chiudi gli occhi e ti immagini di ricevere un massaggio completo
su tutto il corpo", esorta Patty Brisben istruendo una giovane
studentessa a ungersi di crema profumata l'avambraccio passandoci
sopra un vibratore. 
